Bitcoin 2021: l'euforia e il −77%
Nel novembre 2021 Bitcoin toccava il suo massimo storico di allora, vicino ai 69.000 dollari. Era il momento dell'euforia totale: media mainstream, celebrità, amici che «ci avevano guadagnato». La FOMO — la paura di restare fuori — spingeva molti a comprare proprio sul picco.
Nell'anno successivo arrivò l'inverno crypto: crollo dei prezzi, fallimenti a catena (il caso FTX su tutti), e Bitcoin che perse circa il 77%, scendendo sotto i 16.000 dollari. Diecimila euro investiti sul top valevano, sul fondo, poco più di duemila.
Chi ha resistito ha poi rivisto la ripresa, fino a superare i valori del 2021. Ma la maggioranza non ce l'ha fatta: capitolò proprio vicino al minimo, trasformando il crollo temporaneo in una perdita definitiva.
Gli asset più volatili regalano i sogni più grandi e le discese più violente. Anche quando «poi si riprende», devi prima sopravvivere — psicologicamente ed economicamente — a un −77%. Comprare nell'euforia è il modo migliore per non riuscirci.