I grandi crolli
Gli ultimi anni hanno visto boom dell'AI, guerre e pandemie — e nonostante gli scenari incerti, sono stati tempi di vacche grasse. Facile, così, convincersi che «investire renda sempre».
Ma ci sono stati anni in cui c'era davvero da piangere. Titoli crollati dell'80, del 90, quasi del 100 per cento. Alcuni che dopo vent'anni non hanno ancora recuperato. Altri che hanno messo dieci o quindici anni a rialzare la testa. Questo sito nasce anche per questo: per mostrare il lato che di solito nessuno racconta.
Scegli un crollo qui sotto: rilanceremo la simulazione — Lump Sum e PAC — con le date vere del disastro fissate, così puoi vedere con i tuoi occhi quanto è duro guardare il capitale sprofondare, e cosa sarebbe successo restando investito sul lungo periodo.
Bolla dot-com (2000)
Cisco: il picco del 2000 mai più rivisto
Nel marzo 2000 era l'azienda più preziosa al mondo. Chi comprò allora, oltre vent'anni dopo, è ancora sotto.
Amazon e la bolla dot-com: il vincitore che crollò del 90%
Oggi è un colosso. Ma chi entrò nel 2000 vide il proprio investimento perdere circa il 90% prima di rivedere la luce.
Il Nasdaq che ci mise 15 anni a tornare in pari
Non un singolo titolo, ma un intero indice tecnologico: crollò dell'80% e servirono circa 15 anni per recuperare.
Crisi finanziaria (2008)
Unicredit prima di Lehman: la blue chip che bruciò il capitale
Una delle banche più solide d'Europa, un titolo «da cassettista». Poi arrivò il 2008 — e il capitale non tornò più.
Un PAC sull'S&P 500 iniziato prima del 2008
«Con il PAC sull'indice non puoi sbagliare.» Chi iniziò nell'ottobre 2007 restò in perdita secca per anni.
Disastri italiani
Crolli recenti (2021-2022)
Bitcoin 2021: l'euforia e il −77%
Novembre 2021, l'entusiasmo crypto ai massimi storici. Chi comprò allora vide il proprio capitale crollare del 77% in un anno.
Tesla 2021: cinque anni dopo, ancora sotto
Il titolo-simbolo del rialzo. Chi entrò sul massimo del novembre 2021 vide −74% — e a distanza di cinque anni è ancora in perdita.
Meta 2021: −77% e poi il ritorno (per chi resse)
Crollò del 77% nel 2022 tra scetticismo sul metaverso. Poi tornò alla grande — ma solo chi non vendette al minimo lo vide.
Rischio single-stock
A solo scopo educativo. Rendimenti passati non garantiscono risultati futuri. Mostrare i crolli non è un invito a evitare i mercati, ma a capire il rischio prima di correrlo.